ACQUAPPESA, TRIBUNA INAGIBILE. DOPO SETTE ANNI NESSUNA RISOLUZIONE AD UN PROBLEMA DI SICUREZZA.

 di Settimio Alo

campo sportivo

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Un campo sportivo di tutto rispetto, che potrebbe addirittura chiamarsi o definirsi stadio, che da ben sette anni però, giorno della sua inaugurazione, resta un’opera incompiuta. Parliamo del campo di calcio di Acquappesa, erba sintetica e qualità di prim’ordine, che cozzano e stridono con un’inagibilità strutturale della tribuna nata con lo stesso impianto. Ieri l’altro durante una gara di terza categoria tra i padroni di casa delle Terme Luigiane a confronto con il Real Grisolia, tra una chiacchera e l’altra, il dibattito extra calcistico, tra un genitore ed un amico, è andato avanti per tutto il corso dell’incontro. Come può essere spiegato il fatto che un terreno di gioco tra i migliori della provincia di Cosenza, non sia completato ed omologato per le sue tribune? Una sorta di chiesa senza altare, una piscina senz’acqua, un ippodromo senza cavalli, commentavano i presenti. E se per i cittadini della zona e del comprensorio non è più una novità, chi da Grisolia ha dovuto assistere all’incontro, tra l’altro di cartello, la prima contro la seconda, in piedi e all’esterno della struttura, il mugugno e l’insofferenza era a dir poco snervante. La storia della tribuna di Acquappesa è purtroppo comune a numerosissime società della costa, che in un modo o nell’altro, sopperiscono a mal funzionamenti strutturali, societari, politici amministrativi su tutti. È il caso di Longobardi, Fiumefreddo, San Lucido, Fuscaldo, e via dicendo. Le incurie politiche trasversalmente rigettate nello sport, quando essere assessore al ramo non significa solo essere promotore di una sagra o di una festa patronale. Quella tribuna, non ha l’agibilità per l’apertura al pubblico perché non è mai stata omologata, fa sapere un rappresentante comunale presente all’incontro, ma da quando è stata costruita a oggi sono cambiate le normative sulla sicurezza e quindi ora la tribuna va adattata o purtroppo demolita.